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domenica 8 giugno 2014

UN MILIONE DI PERSONE UCCISE IN IRAQ: IL PIÙ GRANDE FURTO DI PETROLIO DELLA STORIA

“Prima dell’invasione ed occupazione dell’Iraq, gli USA e le aziende petrolifere occidentali erano completamente tagliati fuori dal mercato petrolifero iracheno. Ma grazie all’invasione ed occupazione, queste compagnie sono ora ritornate in Iraq e ci producono petrolio per la prima volta dopo essere state estromesse dal Paese nel 1973”.
-Antonia Juhasz, analista del mercato del petrolio per Al-Jazeera. Questo è il momento migliore per i giganti del petrolio presenti in Iraq. La produzione sale, i profitti aumentano e le compagnie fanno quattrini. Qui la storia tratta dal Wall Street Journal: “Il mese scorso la produzione petrolifera in Iraq è salita ai suoi massimi livelli in più di trent’anni, sorprendendo gli scettici sugli sforzi del paese per rimettere in sesto la sua industria petrolifera dopo decenni di guerre e negligenza”. ( WSJ). Missione compiuta? Puoi scommetterci. Ma per coloro i quali si aggrappano ancora all’idea che gli USA stessero veramente cercando di promuovere la democrazia e rimuovere un viscido dittatore o eliminare armi di distruzione di massa o ogni altra scusa bizzarra, considerate quello che abbiamo imparato nell’ultimo paio di settimane. Di seguito la storia, da Al Jazeera: “Mentre formalmente l’esercito USA ha terminato l’occupazione dell’Iraq, rimangono alcune delle più grandi società petrolifere occidentali, ExxonMobil, BP e Shell. Il 27 novembre, 38 mesi dopo che la Royal Dutch Shell annunciò il suo obiettivo di un grande contratto sul gas nell’Iraq meridionale, il gigante petrolifero firma il suo accordo per un affare da 17 miliardi di dollari sul gas.

venerdì 6 giugno 2014

Sempre più vicina l’imposizione della moneta elettronica globale : un’altro passo verso il Nuovo Ordine Mondiale

Recentemente in Israele una commissione presieduta da Harel Locker, il Capo del personale del primo ministro Benjamin Netanyahu, ha programmato un piano in tre fasi per eliminare gradualmente l’utilizzo del denaro contante e far sì che venga totalmente sostituito con forme di pagamento elettroniche . Anche la Svezia si trova all’avanguardia su questo tema :difatti, come rivelato da un’articolo del quotidiano canadese ” Chronicle Herald ” del 2012, nella maggior parte delle città i trasporti pubblici funzionano solo con la carta di credito e un sempre più grande numero di negozianti non accetta più contante.

La deriva inarrestabile dell’Europa neoliberista

Le ultime elezioni europee hanno fatto emergere concretamente la realtà di un continente, una volta considerato faro di civiltà e di sviluppo, che si trova attualmente in una fase di grave crisi di identità e nel quale emergono spinte disgregatrici in contrasto con il preteso processo di integrazione peraltro mai realizzato.
L’Europa, per la prima volta nella sua Storia moderna, è affetta da una grave forma di disfacimento che si esprime a vari livelli: economico, culturale, sociale, politico.
Si può capire quanto sia grave questo disfacimento anche se trattasi di un processo iniziato ormai da qualche decennio e non è una questione semplice da analizzare. Volendo classificare  gli aspetti più evidenti ce ne sono tre di sostanziali e collegati fra loro. Il primo, e più immediato, è lo stato degenerativo della democrazia in tutto il continente, di cui la struttura della UE è a un tempo la causa e la conseguenza.

Il sogno dei Rothschild: una Europa senza soldi liquidi

Bisogna sempre tenere presente che sin dal giorno in cui venne firmato l’armistizio nelle campagne di Cassibile (SR), chi comanda il governo Italiano è l’Ambasciatore USA e  tutti coloro che sono stati nominati Presidenti della Repubblica erano e sono i rappresentanti delle forze di occupazione Anglosassone. Coloro che comandano veramente in Italia sono coloro che comandano anche in USA, cioè i Rothschild-Goldman Sachs. La crisi ormai la conosciamo in ogni suo anfratto, non siamo solo noi a sentirne il peso, anche altri stati in questa comunità gestita da psicopatici hanno molto da dire e da soffrire, penso che la situazione in Italia sia peggiore di quella greca e spagnola, e che dovremmo almeno tentare di sbarazzarci al più presto possibile dal cappio che ci tiene schiavi. Le chiavi per aprire i catenacci sono tre: Napolitano, Renzi con i suoi scagnozzi e Draghi. Quello che da anni si presumeva è ormai quasi realtà, cioè sbarazzarsi di tutta i soldi liquidi che ci sono in commercio per obbligare i cittadini europei ad usare il bancomat per qualsiasi cosa si voglia comprare.

martedì 3 giugno 2014

Le Pen: “l’Europa deve avere la propria opinione e non guardare con gli occhi degli Stati Uniti”

Marine Le Pen, presidente del Front National, ha preso posizione sulla crisi siriana rilasciando una importante dichiarazione alla rivista tedesca “Der Spiegel”, nel corso della  quale ha accusato la UE di mancanza di indipendenza rispetto agli Stati Uniti e di aver istigato la crisi in Ucraina.
La Le Pen ha detto che attualmente in Europa “su richiesta degli Stati Uniti, presentano la Russia come il male. Secondo la Le Pen “ i paesi del Vecchio Mondo devono avere una loro propria opinione e non guardare tutto con gli occhi degli Stati Uniti”.
“Gli statunitensi stanno cercando di espandere la loro sfera di influenza nel mondo, principalmente in Europa. Loro hanno i propri interessi e questi non corrispondono con i nostri”, ha detto l’esponente politico.

L’euro di Hitler, una moneta unica per l’Europa nazista

Sembra che la Grande Germania, ritornata soggetto geopolitico egemone in Europa, stia realizzando attualmente la prospettiva immaginata dai politici e dagli economisti nazisti per il loro dopoguerra vittorioso: di rendersi esportatrice netta di merci verso una periferia monetariamente subalterna ad una moneta unica che allora sarebbe stato il marco e adesso è l’euro.

domenica 1 giugno 2014

SPAGNA DISTRUTTA: LE BANCHE HANNO SEQUESTRATO 50.000 ABITAZIONI (+11%) MOLTI SUICIDI, DISOCCUPAZIONE AL 26% EURO KILLER



Le banche spagnole hanno sequestrato circa 50.000 abitazioni nel 2013, l’11,1% in più rispetto all’anno precedente. I dati provengono dalla Banca di Spagna.



Le banche, che nel frattempo hanno ricevuto aiuti europei per oltre 40 miliardi di euro nel 2012, hanno sequestrato per l’esattezza 49.694 case, di cui una larga maggioranza (38.961) erano abitazioni principali, le restanti seconde case o abitazioni date in affitto.

martedì 27 maggio 2014

Grecia: comanda sempre la Troika. 110 isole in vendita

Un'immagine della costa di Afandou
La Troika continua a presentare un conto salato alla Grecia, alimentando l'euroscetticismo e la rabbia contro l'Unione europea, sentimenti ormai consolidati nel paese.
I risultati delle elezioni europee confermano il boom del partito di sinistra Syriza di Alexis Tsipras, oltre il 26%. Bene anche il gruppo di destra neonazista Alba dorata, con il 9,3%. Tutto questo mentre Atene sigla un nuovo accordo con la Troika - ergo Unione europea, Fmi e Bce - e riesce ad assicurarsi aiuti per 8,8 miliardi di euro. A una condizione: continuare a privatizzare.
Ecco dunque la notizia di ben 110 spiagge greche - in particolare della costa di Afandou - che sono state messe in vendita dall'agenzia di privatizzazione Hellenic Republic Asset Development Fund (TAIPED). "Bisogna vendere queste terre - dice un dipendente - ora, e subito. Dite alla Russia e al Qatar di fare in fretta!".

domenica 25 maggio 2014

Soros vende tutte le azioni Bank of America, JP Morgan e Citigroup: guai in vista per il sistema bancario?


Quando si muove lui, George Soros, lo squalo per eccellenza della finanza mondiale, succedono sempre sconquassi. Nel ’92 fece crollare la lira e svalutare la sterlina, nel ’97 contribuì al crollo dei mercati asiatici. Qualche giorno fa, scrive Informarexresistere, ha venduto tutte le sue azioni di Bank of America, JP Morgan e Citigroup:
occhi aperti, allora, potrebbe essere un chiaro indizio di un imminente crisi del sistema bancario. Poco più di due decenni fa il banchiere George Soros ha fatto il suo più famoso investimento cortocircuitando la sterlina britannica e intascando un miliardo di dollari nel processo.

venerdì 23 maggio 2014

Ricatto spread: a 200 punti in mattinata per poi normalizzarsi

Mercati in fibrillazione, speculatori in azione, impennata degli spread verso nuovi picchi e borse in calo: la giornata odierna, complice l'inquietudine per l'approssimarsi delle elezioni europee, è iniziata così, all'insegna di brutti presagi sui mercati finanziari.
Ma con il passare delle ore l'allarme è progressivamente rientrato per lasciare spazio, a fine contrattazioni, a un clima di maggior tranquillità. Così come quelli italiani anche tutti i bond dei paesi dell'Europa 'periferica' hanno oggi registrato forti pressioni, causate soprattutto, spiegano gli analisti, dai timori che se l'esito delle prossime elezioni mostrerà un dilagare delle forze anti europee questo potrebbe far deragliare la ripresa.

Guerra economica, Russia e Cina: banche iniziano a non accettare più dollari

NEW YORK (WSI) - La guerra fredda economica Usa-Russia continua. Mosca affila le armi nella sua strategia di annientare il dollaro e il potere degli Stati Uniti, e trova sostegno nella Cina.
L'asse con Pechino non è solo a parole. VTB Group, la seconda banca russa, ha firmato un accordo con Bank of China, affinché le transazioni vengano pagate in valute nazionali, e non più in dollari.
"Secondo i termini dell'accordo, le banche puntano a sviluppare la loro partnership in diverse aree, attraverso la cooperazione in transazioni effettuate con rubli e yuan". L'utilizzo delle valute nazionali è contemplato nelle operazioni di "investment banking, di prestiti interbancari, trade finance e mercati di capitali", si legge nel comunicato di VTB.