domenica 25 maggio 2014

Bicarbonato: un rimedio efficace per contrastare il cancro?

Quando Schopenhauer scrisse la storica frase “Tutte le verità passano attraverso tre stadi. Primo: vengono ridicolizzate; secondo: vengono violentemente contestate; terzo: vengono accettate dandole come evidenti”, si è dimenticato di spiegare un passaggio molto importante, che avviene nella terza fase: poichè coloro che “danno per evidenti” le nuove verità sono gli stessi che fino a ieri le contestavano con accanimento, costoro debbono trovare un modo per “allinearsi” alla nuova verità senza apparire in contraddizione con se stessi. Sapendo di essere ridicoli.
Ripesciamo delle vicende addirittura lontane circa 5 anni quando era uscita una rispettabilissima ricerca medica “peer-reviewed”, che confermava l’efficacia del bicarbonato contro il cancro nelle cavie di laboratorio. Pesantemente ignorata dai detrattori di un certo dott. Simoncini, ancora troppo impegnati nella fase 2 della loro battaglia per riuscire a ragionare, la notizia di fatto confermava che l’oncologo romano non era andato tanto lontano dalla verità.

USA: la piramide governativa nel bel mezzo del nulla

La biblioteca del Congresso degli Stati Uniti ha recentemente rilasciato una straordinaria serie di immagini del Stanley R. Mickelsen Safeguard Complex, in Nekoma, North Dakota.
Molte immagini mostrano un edificio a forma di piramide tronca, simile a quella presente nel retro dello stemma ufficiale degli Stati Uniti e sul dollaro, innescando una ridda di teorie del complotto.
Le foto sono state scattate dal fotografo Benjamin Halpern. La piramide è l’edificio di controllo dell’installazione, parte del “Safeguard Program”, un sistema anti-missilistico progettato per difendere gli Stati Uniti da eventuali attacchi sovietici.
Il Safeguard Complex, costruito nel 1975 dal Western Electric e Bell Laboratories, rappresenta l’aspetto operativo del programma.
Realizzato per la modica cifra di 6 miliardi di dollari, l’installazione di Nekoma è costituita da un sistema di missili intercettori, un centro di controllo radar a forma di piramide e decine di silos per missili a testata termonucleare. Il sistema era in grado di tracciare i missili lanciati dalla Russia ed, eventualmente, intercettarli e distruggerli.

Osservata la strana configurazione zebrata della cintura di radiazioni che avvolge la Terra

Quando gli scienziati hanno osservato per la prima volta l’enigmatica struttura zebrata che avvolge il pianeta Terra, sono rimasti sconcertati.
È stato grazie alle due sonde gemelle Van Allens della Nasa che è stato possibile individuare la curiosa configurazione della struttura persistente di radiazione che circonda la Terra.
Le osservazioni rivelano che la misteriosa struttura somiglia ad una “giacca zebrata gigante” che avvolge il pianeta.
Secondo quanto riporta il sito della Nasa, la struttura sarebbe prodotta dalla lenta rotazione della Terra, al contrario di quanto precedentemente creduto e cioè che fosse incapace di influenzare il moto delle particelle delle fasce di radiazioni, le quali hanno velocità prossime a quella della luce.

Scoperto un nuovo pianeta oltre Plutone: indizio di una Super-Terra fuori dai confini del Sistema Solare?

C’è un nuovo arrivato nel Sistema Solare ed è un parente ‘lontano’: il punto di massima vicinanza della sua orbita al Sole è di circa 80 UA (1 UA = distanza Sole–Terra).
Basti pensare che Nettuno, il pianeta più lontano dal Sole, dista dalla nostra stella circa 30 UA. Si tratta del corpo celeste più distante rispetto a qualsiasi altro oggetto conosciuto.
Come riporta la rivista scientifica Nature, per il momento il nome del nuovo arrivato è una semplice sigla: 2012 VP113.
Il nuovo corpo celeste, largo circa 450 km, allarga di un altro po’ i confini del Sistema Solare, dimostrando che non tutti gli oggetti in orbita al suo interno sono immediatamente visibili. Inoltre, l’oggetto dimostrerebbe anche l’esistenza della Nube di Oort, una regione composta da miliardi di corpi ghiacciati ben oltre l’orbita di Plutone.

Da cosa fu causato il “Grande Congelamento” avvenuto 12800 anni fa?

 Alla fine dell'ultima Era Glaciale, circa 12800 anni fa, un colpo di coda improvviso di gelo ha scaraventato il pianeta Terra in un nuovo periodo di freddo durato 1300 anni, conosciuto come “Younger Dryas” (Dryas Recente). Cosa ha causato il grande freddo? Fino a poco tempo fa, se ne attribuivano le cause all'impatto con un meteorite, ma un nuovo studio sembra smentire questa ipotesi.


Circa 12800 anni fa, al termine dell’ultima era glaciale, quando le temperature globali cominciavano a risalire e a garantire un clima più mite al pianeta, un evento improvviso ha scaraventato la Terra in un nuovo periodo di freddo intenso durato 1300 anni.
Il Dryas Recente (Younger Dryas), chiamato così dal fiore selvatico Dryas Octopetala, conosciuto anche come il Grande Congelamento, è un fenomeno climatico verificatosi tra i 12800 e gli 11500 anni fa.
Il Dryas recente vide un rapido ritorno alle condizioni glaciali alle latitudini più alte dell’Emisfero Settentrionale, in netto contrasto con il riscaldamento della deglaciazione in corso.

Ciao Ciao America

Mentre il presidente russo e quello cinese erano riuniti a bordo di una nave da guerra per dare l’ordine dell’inizio delle terze manovre marittime congiunte, i rappresentanti di entrambi i paesi nel Consiglio di Sicurezza dell’ONU, utilizzavano per la quarta volta il veto con la finalità di difendere la Repubblica araba di Siria, al cospetto di una nuova aggressione atlantista. Quello che si stava tramando era un piano, capeggiato dalla Francia ed assecondato dai vari lacchè arabi dell’Occidente, mediante il quale rimettere al Tribunale Penale Internazionale il “contenzioso” della Siria (benchè non si sappia bene chi è il lacchè e per conto di chi: la borghesia monopolista francese che ruota intorno alle direttive saudite per i suoi piani di esportazione di capitali, soprattutto in versione di infrastrutture viarie).

Soros vende tutte le azioni Bank of America, JP Morgan e Citigroup: guai in vista per il sistema bancario?


Quando si muove lui, George Soros, lo squalo per eccellenza della finanza mondiale, succedono sempre sconquassi. Nel ’92 fece crollare la lira e svalutare la sterlina, nel ’97 contribuì al crollo dei mercati asiatici. Qualche giorno fa, scrive Informarexresistere, ha venduto tutte le sue azioni di Bank of America, JP Morgan e Citigroup:
occhi aperti, allora, potrebbe essere un chiaro indizio di un imminente crisi del sistema bancario. Poco più di due decenni fa il banchiere George Soros ha fatto il suo più famoso investimento cortocircuitando la sterlina britannica e intascando un miliardo di dollari nel processo.