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sabato 7 giugno 2014

La NASA insiste: possibili UFO nei tempi antichi

Cronache del passato riportano strani fenomeni luminosi nel cielo. È possibile che questi racconti siano riconducibili a esperienze di avvistamento UFO? Secondo Richard Stothers, ricercatore curatore di una pubblicazione edita dalla Nasa, l'ipotesi è tutt'altro che remota!
Pochi articoli fa, abbiamo segnalato una pubblicazione curata da Douglas Vakoch per la Nasa, nella quale l’autore riteneva possibile che in tempi remoti antichi astronauti possano aver visitato la terra, impressionando in maniera tale i nostri antenati da spingerli a registrare l’incontro in incisioni e pitture rupestri. [Leggi articolo].
Ma, quello segnalato, non è l’unico documento a paventare questa ipotesi. Richard Stothers (1939-2009), laurea in matematica presso la Princeton University, compianto docente presso l’Università di Harvard e membro del Goddard Institute for Space Studies della NASA, in uno studio approfondito edito nel 2007, ha sostenuto che alcune strane manifestazioni registrate in molte cronache antiche potrebbero essere riconducibili al fenomeno UFO.
La descrizione di oggetti volanti non identificati è abbastanza costante nel corso della storia, fin dall’antichità. Sebbene molti si questi potrebbero essere attribuiti a fenomeni naturali, Stothers scriveva che “rimane comunque un piccolo residuo di report sconcertanti e, indipendentemente dall’interpretazione che si vuole loro dare, questi costituiscono un fenomeno che attraversa tutti i secoli e riguarda diverse culture”.
Ecco cinque avvistamenti UFO che Stothers ha riportato nel suo studio.

giovedì 29 maggio 2014

L’arte rupestre di Sego Canyon: entità spirituali o antichi astronauti?

La parete rocciosa di arenaria di Sego Canyon rappresenta una spettacolare galleria d'arte rupestre dipinta dai nativi americani di circa 8 mila anni fa. Gli studiosi ortodossi affermano che le enigmatiche figurine rappresentino entità spirituali percepite in stato di trance dagli antichi sciamani, mentre i teorici degli antichi astronauti sono convinti che i petroglifi siano la prova di una visita aliena nel passato della Terra.
I petroglifi di Sego Canyon sono la testimonianza antichissima della presenza umana nella regione dello Utah, occupata in un ampio periodo che va dal 6000 a.C. al 1800 d.C.
Si tratta di una vera e propria galleria di rappresentazioni sacre, con più di 80 figure inquietanti a grandezza naturale, con occhi incavati o mancanti e con la frequente assenza di braccia e gambe.

Tassili n’Ajjer: 15 mila opere d’arte rupestre raccontano di un paleocontatto nel passato remoto del Sahara?

A sudest dell'Algeria, su un altopiano nel deserto del Sahara, si trovano un gran numero di incisioni e pitture rupestri: le più antiche risalgono a ben 12 mila anni fa. Realizzate dai nostri antenati raccoglitori-cacciatori, queste figure raccontano di un passato sconosciuto a noi moderni. Secondo la teoria del paleocontatto, gli antichi artisti hanno cercato di rappresentare antichi astronauti entrati in diretto contatto con loro.
Tassili n’Ajjer è un vasto altopiano situato nel deserto del Sahara, a sudest dell’Algeria, che copre una superficie di 72 mila km².
Situato in uno strano paesaggio lunare di grande interesse geologico, questo sito contiene la più grande e importante collezione di arte rupestre preistorica del mondo.