
”Si tratta di un potente strumento – ha
aggiunto – che potrebbe permette di controllare i circuiti cerebrali con
precisione micrometrica, al di la’ del potere di qualsiasi tecnologia
esistente”. Per Insel, il risultato ”sara’ di vitale importanza per la
comprensione dei circuiti cerebrali coinvolti nel comportamento, nel
pensiero e nelle emozioni”. Il gruppo ha aperto la strada all’uso degli
impulsi di luce per controllare i neuroni di animali geneticamente
modificati utilizzando i geni che rendono le alghe sensibili alla luce.
Questi geni, in un precedente lavoro, sono stati introdotti in un virus
reso innocuo e utilizzato come navetta per trasportarli fino a specifici
neuroni. Adesso e’ stato fatto un ulteriore passo che permette di
attivare e disattivare i neuroni, utilizzato i fotorecettori delle alghe
e rimodellando alcune molecole in modo da creare ‘interruttori’ che si
accendono e spengono con la luce.
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